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CASAMOSTRA DI TEANO

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CASAMOSTRA

Parrocchia Santa Maria Assunta 

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UN PO'DI INFORMAZIONI

Immersa in una suggestiva cornice alle pendici del vulcano Roccamonfina, Casamostra, frazione del comune di Teano, è attraversata da un tratto della Via Francigena del Sud. Connubio di bellezza e tradizioni, vanta vari punti panoramici che la rendono un luogo dal fascino notevole. Il nome del paese, che oggi conta circa 300 abitanti e che si erge a più di 250 m s.l.m, deriva probabilmente dalla sua caratteristica disposizione sul versante collinare, che lo rende visibile dai luoghi sottostanti anche a distanze notevoli.

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UN PO'DI STORIA

Il paese può vantare origini molto antiche, come testimoniano i registri di Versamento delle decime in cui viene menzionato già negli anni 1308-1310 come "Casa mosta". Il nome potrebbe derivare dal sostantivo latino "monstrum" che significherebbe "che suscita stupore o meraviglia" e quindi Casamostra sarebbe "casa che suscita meraviglia". La parte più antica del paese è il Borgo dei Dragoni che si trova nel versante basso. Salendo si trova Via Aliverti mentre nella parte più alta della frazione c'è Via Aravisi. La parte più recente è Via Santissima Croce dove però troviamo la Chiesa di Santa Maria Assunta che risale al 1300.

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LA PARROCCHIA SANTA MARIA ASSUNTA

A Casamostra è presente la Parrocchia Santa Maria Assunta eretta canonicamente nel 1618. Nel paese ci sono vari edifici di culto e religiosi come la Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta, la Cappella dedicata a Maria S.S. della Pietà, probabilmente primo tempio sacro della frazione, l’edicola del Crocifisso e il Calvario. Dal XX secolo i parroci che hanno operato a Casamostra sono stati Don Giuliano Vicario dal 1910 al 1929, Don Angelo Zumbolo dal 1929 al 1933, Don Luigi De Iorio dal 1933 al 1936, Don Enrico Verdolotti dal 1936 al 1942, Don Gerardo Ferraro dal 1942 al 1961, Don Lorenzo Licciardi dal 1961 al 1991, Don Pasqualino Del Vecchio dal 1992 al 1994, Padre Saverio Santomassimo dal 1994 al 1997, Padre Giuseppe Ciarletta dal 1997 al 1999 e Padre Vincenzo Famà con l'ausilio di Padre Antonio Perillo dal 1999 al 2002. Dal 2002 al 2013 Padre Rosario Peduto, Padre Enrico Cerullo dal 2013 al 2019 e Padre Luigi Martella dal 2019 al 2024.

Dal 14 settembre 2024 la sede parrocchiale è stata vacante e il servizio pastorale è continuato ad essere svolto dai Padri Redentoristi del Santuario di Santa Reparata di Teano, in particolare dal superiore Padre Bertrand Harison. 
Dal 19 febbraio 2026 la parrocchia è retta da Don Fernando Guidone. 

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LA CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA

La Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta è l'edificio principale della vita religiosa di Casamostra. È menzionata nei registri di Versamento delle Decime per gli anni 1308 - 1310 con il nome di "Ecclesia S.Maria de Casa mosta". Come si evince da questi documenti, la Chiesa Santa Maria Assunta di Casamostra era già esistente nel XIV secolo ed era probabilmente costituita dalla sola navata destra per essere poi ampliata nel corso del XVII secolo. Oggi si presenta costituita da tre navate, una centrale e due laterali, divise da due serie di archi a tutto sesto. Nella navata centrale vi è il presbiterio, delimitato da una balaustra marmorea policroma risalente al 1618. Al centro troviamo un altare a mensa ligneo mentre alle spalle c'è l'Altare Maggiore in marmo policromo del 1910. Il presbiterio è dominato dal Sacro Cuore di Gesù, statua donata il 1 maggio 1945 da tre devote casamostresi: Carmina Miele, Rosa D'Angelo e Cristina Cerullo. Inoltre ai lati dell'abside vi sono due nicchie contenenti le statue di San Luigi Gonzaga e della Madonna Immacolata, sotto la quale è posta un'iscrizione marmorea a testimonianza della missione dei Padre Liguoristi nel 1939. La Navata centrale termina con un arco a sesto acuto sovrastato da una cantoria con parapetto ligneo, ove è posto un antico organo a canne del 1700. L'arco a sesto acuto si riflette anche sulla forma del portale principale, di cui sono visibili le varie modifiche apportate nel tempo e sul quale vi è posta la sigla "PPP" che significherebbe, secondo dicerie popolari, Parroco Pasquale Passalacqua, sacerdote casamostrese che avrebbe contribuito al rifacimento del portale stesso. Altri elementi degni di nota sono l'Altare dell'Ultima Cena, il battistero in marmo bianco e l'attuale altare del Santissimo il quale è ornato, oltre che da affreschi danneggiati a causa del tempo e dell'umidità, da una raffigurazione su lamiera risalente al 1889 dell'Esposizione del S.S. Sacramento, che fino al 2021 si trovava all'interno della Cappella della Congrega di Casamostra presso il Cimitero di Teano. Custodita tra queste mura vi è la statua raffigurante Maria S.S. della Pietà, patrona del paese. È presente anche una Reliquia della Santa Croce, donata da Mons. Albino Pella, Vescovo di Calvi e Teano dal 1908 al 1915, all’allora parroco Don Giuliano Vicario, che viene esposta alla venerazione soltanto in occasione delle feste del 3 Maggio e del 14 Settembre. La facciata principale della Chiesa è rivolta verso i terreni sottostanti al paese e non essendo intonacata permette di notare le varie fasi di costruzione dell'edificio. Il Campanile risale al XIX secolo, è adiacente alla facciata ed è anch'esso privo di qualsiasi intonaco. Originariamente aveva la sommità a forma di pera, ma dopo i danni causati dal sisma del 1920 fu ricostruita a forma piramidale. Nella cella campanaria sono presenti tre campane risalenti al 1939 ma rifuse da una precedente campana del 1642, come riportano varie iscrizioni presenti sulle loro superfici. Analogamente al Campanile, furono edificate due sale annesse alla chiese e la facciata moderna a mo' di tempio rivolta verso la strada. La vera peculiarità di questa chiesa è appunto la presenza di due facciate da cui deriva anche il famoso soprannome attribuito abitualmente ai casamostresi. La struttura ha subito vari interventi di restauro: nella seconda metà dello scorso secolo fu restaurata internamente nel 1968 e nel 1993, mentre nei primi anni del 2000 fu tinteggiata e ristrutturata nella parte esterna. Gli ultimi lavori si sono tenuti dal settembre 2019 e si sono prolungati fino al 2021, quando la Chiesa è stata riaperta il 29 luglio con una solenne Celebrazione presieduta dal Vescovo di Teano-Calvi S.E. Mons. Giacomo Cirulli. Nonostante la chiesa stessa e la parrocchia fossero intitolate a Santa Maria Assunta non vi era nessuna immagine che la rappresentasse fino a quando, l'8 agosto 2025, con una solenne cerimonia è stata accolta la nuova statua della Vergine Assunta, grazie all'impegno del Comitato Festa 2024/25, alla presenza delle Autorità civili e militari della Città di Teano e del Vescovo Cirulli che ne ha impartito la benedizione.

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LA B.V. MARIA SANTISSIMA DELLA PIETÀ 

La Patrona di Casamostra è la Beata Vergine Maria Santissima della Pietà e viene celebrata ogni anno con grande devozione in occasione della festa patronale del 3 Maggio. La Sacra Effige, che è custodita nella navata destra della chiesa parrocchiale, è una statua lignea policroma della scuola napoletana del 1700. Il simulacro, profondamente venerato dall’intera comunità, raffigura una scena religiosa intensa e carica di drammaticità. Al centro, la Madonna è seduta, avvolta in un manto blu e in un abito rosa con rifiniture dorate. Il suo volto esprime dolore e stupore: gli occhi leggermente rivolti verso l’alto e la bocca socchiusa trasmettono un senso di supplica, accentuato dalla mano sinistra tesa in un gesto eloquente. Sulle ginocchia della Madre giace il corpo di Cristo, sofferente e segnato dalle ferite della Passione: le piaghe alle mani, ai piedi, al costato e alle ginocchia sono scolpite con realismo impressionante. Il capo reclinato sul braccio di Maria mostra un volto sereno, ma segnato dalla sofferenza. Alla destra della Madonna, un angioletto alato, nudo salvo per un panno bianco, sembra recare delle frecce, simbolo del supplizio, e osserva la scena con un’espressione composta, partecipe del dolore. Sullo sfondo si erge una croce scura con l’iscrizione “INRI”, emblema della crocifissione. L’intera composizione, equilibrata e solenne, poggia su una base leggermente rialzata, rifinita in nero e oro, che conferisce stabilità e sacralità all’opera. Il simulacro unisce realismo anatomico, minuziosa cura dei dettagli e forte impatto emotivo, trasmettendo un’intensa drammaticità che coinvolge chi lo osserva. La statua nel corso del tempo ha subito vari restauri, l'ultimo nel 2012 con il quale sono stati rimossi alcuni strati di stucco e sono stati ripresi i colori originali.

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GLI EVENTI

Nel corso dell'anno a Casamostra si susseguono vari eventi tra feste, sagre e ricorrenze religiose. L'evento più importante è la Festa Patronale in onore della Santa Croce e della B.V. Maria Santissima della Pietà che ricorre il 3 Maggio. I festeggiamenti iniziano il 3 Aprile con l'alzabandiera e continuano con la Novena dal 24 Aprile mentre dal 1 maggio hanno inizio i festeggiamenti civili che culminano appunto nella giornata del 3 Maggio. Nel corso degli anni si sono esibiti molti artisti a Casamostra in occasione della festa patronale, che è una delle più importanti del territorio, tra cui Mietta (2025), Fausto Leali (2014), Orietta Berti (2005), Enzo Avitabile (2012), Ivan Granatino (2024), Annalisa Minetti (2013), Fiordaliso, Paolo Meneguzzi, gli O.R.O., gli Audio 2 e i Cugini di Campagna,  Questa ricorrenza è molto sentita dai Casamostresi che in questi giorni di festa si uniscono attorno alla loro Patrona. Oltre ai festeggiamenti patronali c'è la Festa di San Luigi Gonzaga e di Santa Maria Assunta a metà agosto, la Festa dell'Esaltazione della Croce il 14 Settembre e la festa campestre a fine maggio in onore della Madonna delle Grazie presso la Cappella Micheletti a San Lieno.

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LUOGHI D'INTERESSE

Nel paese possiamo trovare, oltre alla Chiesa Parrocchiale, vari luoghi caratteristici come l'antico Lavatoio nel Borgo dei Dragoni, la Cappella dedicata a Maria S.S. della Pietà (interamente affrescata all'interno con dei dipinti raffiguranti la Vergine della Pietà circondata da due frati francescani, San Vito, San Giuseppe, la Madonna delle Grazie, il Sacro Cuore di Gesù e altre figure. Il portone di ingresso fu fatto realizzare nel 1955 dall'allora parroco don Gerardo Ferraro, come si evince dalle sue iniziali iscritte nel retro), la volta completamente affrescata nel portone di Via Aliverti, il Crocifisso (un'edicola votiva lungo Via S.S. Croce fatta edificare il 2 maggio 1945 dal popolo e ristrutturata nel 1980) e il Calvario alla fine del paese (che probabilmente fu costruito e testimonianza della presenza dei missionari a Casamostra). Da non trascurare anche le varie raffigurazioni della Madonna e della Crocifissione tra i vicoli di Via Aravisi. Da Casamostra c'è una bellissima veduta panoramica su Teano e sull'isola di Ischia. Il paese è circondato da monti e colline che sono attraversati da percorsi e sentieri che la collegano internamente ad altre frazioni limitrofe come Fontanelle e Casi. Inoltre Casamostra è anche attraversata dalla Via Francigena del Sud lungo il quale possiamo trovare la prima Big Bench della provincia di Caserta. La panchina gigante, di dimensioni notevoli e di colore arancione, è stata installata grazie all'impegno della comunità Masci Teano 1 in sinergia con la popolazione del posto ed è stata inauguarata il 12 Maggio 2024.

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Casamostra di Teano, A.D. 2021

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Ideato e realizzato da Ettore D'Andrea

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